Google porterà Quick Share con AirDrop su Galaxy S25, Galaxy S24, Galaxy Z Fold7, Galaxy Z Flip7, OPPO Find X8, OnePlus 15 e HONOR Magic V6. Questi modelli si aggiungono alla lita di dispositivi Android che già supportano il Quick Share con Air Drop, ossia una funzione che permette lo scambio di file tra Android e iPhone senza usare app esterne.
Su quali telefoni Android è disponibile il Quick Share con Air Drop?
- Già supportati: Samsung Galaxy S26 series, Google Pixel 10 series, Pixel 9 series, Pixel 8a, OPPO Find X9 series, OPPO Find N6 e Vivo X300 Ultra.
- In arrivo: Samsung Galaxy S25 series, Galaxy S24 series, Galaxy Z Fold7, Galaxy Z Flip7, Galaxy Z Fold6, Galaxy Z Flip6, Galaxy Z TriFold, OPPO Find X8 series, OnePlus 15, HONOR Magic V6 e HONOR Magic8 Pro.
Cos’è Quick Share con supporto AirDrop e come funziona
Quick Share è il sistema di condivisione file di Android. Permette di inviare foto, video, documenti e altri contenuti a dispositivi vicini senza usare chat, email o cavi. Con il supporto AirDrop, Quick Share può comunicare anche con iPhone, iPad e Mac compatibili.
Il funzionamento cambia in base al dispositivo Android. Se il telefono supporta Quick Share con AirDrop, l’utente iPhone deve impostare AirDrop su “Tutti per 10 minuti”. L’utente Android apre il contenuto, seleziona Quick Share, sceglie il dispositivo Apple visibile nella lista e avvia l’invio. Il destinatario riceve una notifica AirDrop e accetta il trasferimento.
Codice QR per gli Android senza supporto AirDrop nativo
Google userà anche una seconda modalità per i telefoni Android non compatibili con AirDrop. Quick Share potrà generare un codice QR, che l’utente iPhone potrà scansionare per scaricare il file tramite cloud.
Questa funzione non sostituisce il supporto AirDrop nativo sui modelli compatibili, ma permette la condivisione di file con iOS su tutti i telefoni Android. Google indica un rollout completo entro un mese a partire dal 12 maggio.
Ricapitolando, sui modelli compatibili, Quick Share e AirDrop lavorano in modo diretto tra dispositivi vicini. Sugli altri Android, il codice QR crea un passaggio via cloud per permettere comunque lo scambio con iPhone.
Google prevede anche di portare Quick Share dentro alcune app, incluso WhatsApp.