Nokia: utili Q4 sostenuti dalla domanda IA nei data center

Nokia; utili nel quarto trimestre 2025 sostenuti dalla domanda IA nei data center

Nokia ha chiuso il quarto trimestre con risultati in linea con le attese, sostenuti dalla crescente esposizione alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Contestualmente, l’azienda ha annunciato che Sari Baldauf lascerà la presidenza del consiglio di amministrazione, aprendo la strada alla nomina di Timo Ihamuotila come successore designato.

La crescita delle applicazioni di intelligenza artificiale sta aumentando rapidamente il traffico nei data center e tra infrastrutture cloud, spingendo la domanda di reti ottiche ad alta capacità. I fornitori di infrastrutture come Nokia stanno quindi beneficiando dell’espansione delle piattaforme IA e dei carichi di lavoro generativi, che richiedono connettività sempre più veloce tra server e centri di elaborazione.

Cambio al vertice: Ihamuotila verso la presidenza

Baldauf, figura storica del gruppo, aveva assunto la presidenza nel 2020, dopo un primo mandato negli anni 1994–2005. Il consiglio ha proposto la successione di Timo Ihamuotila, attuale vicepresidente ed ex CFO di Nokia (2009–2016), oggi dirigente presso ABB. La transizione garantirebbe continuità nella governance durante una fase di trasformazione industriale.

Trimestrale in linea, ma reazione negativa in Borsa

Nel quarto trimestre 2025, l’utile operativo comparabile si è attestato a 1,05 miliardi di euro (−3% su base annua), in linea con il consenso. I ricavi netti sono stati pari a 6,12 miliardi di euro. Nonostante i dati attesi, il titolo ha perso il 6% a Helsinki, rientrando tra i peggiori dello Stoxx Europe 600 nella seduta.

IA e data center al centro della strategia di rilancio

La società ha avviato un profondo processo di ristrutturazione, puntando su cloud, IA e data center per contrastare il calo negli investimenti in reti 5G. L’arrivo di Justin Hotard (ex Intel) alla guida del gruppo evidenzia la volontà di accelerare sulla trasformazione tecnologica.

Il rallentamento degli investimenti 5G ha spinto l’intero settore telecom a cercare nuove aree di crescita, con le infrastrutture per data center e IA considerate oggi tra i segmenti più dinamici. In questo contesto, Nokia sta riallocando risorse verso reti ottiche e soluzioni per cloud hyperscale, dove la domanda è sostenuta dall’espansione dei carichi di lavoro IA.

Margini sotto pressione: pesano dazi e cambio

Nokia ha emesso un profit warning citando gli effetti negativi dei dazi statunitensi e del rafforzamento del dollaro, che hanno compresso i margini. Le difficoltà hanno spinto la società a valutare ulteriori tagli ai costi, mentre la performance azionaria resta inferiore rispetto ai principali concorrenti del settore.

Optical Networks spinge la crescita: +17% nel trimestre

La divisione Optical Networks ha registrato una crescita del 17% nei ricavi trimestrali, trainata dalla domanda di infrastrutture IA e cloud. Il portafoglio ordini si mantiene solido, con un book-to-bill superiore a 1. L’unità è considerata strategica per le ambizioni IA del gruppo.

La domanda di connessioni ottiche ad alta velocità è sostenuta soprattutto dagli operatori di data center e dai fornitori cloud che sviluppano piattaforme IA su larga scala. L’espansione dei cluster di calcolo richiede infatti collegamenti a banda elevata tra server e strutture, favorendo la crescita delle divisioni networking dei fornitori telecom.

Outlook 2026 e dividendi stabili

Per il 2026, Nokia prevede un utile operativo comparabile compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro, una guidance che gli analisti definiscono “prudente”. La politica dei dividendi resta invariata: distribuzione fino a 0,14 euro per azione.