Apple ha chiuso il quarto trimestre 2025 con una quota record del 69% del mercato smartphone statunitense, secondo i dati pubblicati da Counterpoint Research. Si tratta della percentuale più alta registrata negli Stati Uniti negli ultimi anni, in un mercato che continua a essere strutturalmente diverso dal resto del mondo.
La sorpresa non arriva però solo dal segmento premium. Nella fascia sotto i 300 dollari, Motorola ha superato Samsung, segnando un cambiamento significativo nella dinamica entry-level.
Apple domina grazie agli operatori mobili e alla fedeltà all’ecosistema iOS
Nel periodo ottobre–dicembre 2025, la gamma iPhone 17, in particolare il modello Pro Max, ha trainato le vendite, mentre l’iPhone 16e ha consolidato la presenza nella fascia media tra 400 e 600 dollari. Presso operatori come AT&T, gli iPhone hanno rappresentato fino all’89% delle nuove attivazioni.
Il mercato USA è fortemente influenzato da piani rateali, programmi di trade-in e offerte di upgrade annuali, tutti strumenti che favoriscono Apple. A questo si aggiunge il fattore ecosistema: iMessage, FaceTime, Apple Watch e servizi come iCloud e Apple Music rafforzano il lock-in da parte degli utenti, scoraggiando il passaggio ad Android.
Samsung arretra, Android perde terreno negli Stati Uniti
Samsung si ferma al 13% di quota, una distanza significativa rispetto al leader. A differenza dei mercati europei o asiatici, negli Stati Uniti Android fatica a competere nella fascia premium, dove Apple mantiene una posizione dominante.
Il segmento high-end resta stabile, ma la crescita si concentra nel mid-range. Qui Apple è riuscita a espandersi senza erodere i margini del top di gamma, mentre Samsung appare meno incisiva con la serie Galaxy A.
Motorola sorprende nell’entry-level
Nel comparto sotto i 300 dollari, Motorola ha superato Samsung grazie ai modelli Moto G Play (2026) e Moto G 5G (2026). Il segmento entry-level nel suo complesso è calato del 7% su base annua, ma Motorola ha guadagnato quota in un mercato complessivamente più ristretto.
Il successo di Motorola si spiega con la produzione di dispositivi semplici, proposti a prezzi aggressivi e con una fortissima presenza nei canali retail e con offerte prepagate molto competitive.
La fascia 300–600 dollari cresce del 27%
La crescita più significativa si registra nel segmento mid-range, in aumento del 27% anno su anno. Oltre all’iPhone 16e, anche il Pixel 9a ha contribuito alla dinamica positiva, offrendo funzionalità premium a prezzo contenuto.
Il mercato statunitense mostra una polarizzazione crescente: premium stabile, mid-range in espansione, entry-level in contrazione.
Pressione sui costi e prospettive 2026
L’aumento dei costi delle memorie potrebbe ridurre ulteriormente la sostenibilità dei dispositivi ultra-economici. I produttori dovranno scegliere tra prezzi più alti o specifiche ridotte, con il rischio di indebolire la competitività nel segmento più sensibile al prezzo.
Per il 2026, Apple sembra ben posizionata per consolidare la leadership negli Stati Uniti. Il vero terreno di scontro sarà la fascia media, dove Android tenterà di rosicchiare ulteriori quote di mercato. Tuttavia, senza una proposta distintiva sul piano dell’ecosistema o in mancanza di un aggiustamento dei prezzi di vendita, il gap con iOS nel mercato USA potrebbe davvero diventare strutturale.