Bitcoin regge a quota 68.500$ mentre oro e borse asiatiche restano in calo

Bitcoin regge a quota 68.500$ mentre oro e borse asiatiche restano in calo

Bitcoin si mantiene stabile attorno ai 68,500 dollari, con un rialzo giornaliero dell’1,5%, mentre oro e azioni asiatiche restano sotto pressione. L’oro registra la nona seduta consecutiva di ribasso e i listini asiatici chiudono in calo per la terza sessione di fila.

Bitcoin resta sopra 68.500 dollari

BTC scambia a circa 68.500 dollari e resta sopra l’area dei 66.000 dollari, che continua a funzionare come livello di tenuta nelle fasi di volatilità più recenti. La fascia compresa tra 66.000 e 70.000 dollari resta il range principale osservato nel breve periodo.

Un ritorno stabile sopra 70.000 dollari rafforzerebbe il recupero, mentre una discesa sotto 66.000 dollari aprirebbe a una fase di debolezza più marcata. Per ora il prezzo resta all’interno di questo intervallo.

Derivati e struttura del mercato

Il comparto dei derivati su Bitcoin mantiene una struttura relativamente stabile nonostante il contesto macro e geopolitico. In area 68.000-66.000 dollari continuano inoltre a emergere acquisti in assorbimento, mentre il quadro di breve periodo resta laterale con tono moderatamente positivo finché il supporto principale non cede.

Oro in calo per la nona seduta consecutiva

L’oro scende a circa 4.360 dollari e registra una serie negativa di nove sedute consecutive, la più lunga degli ultimi anni. Il metallo perde anche circa il 18% rispetto ai massimi recenti.

Il calo si inserisce in un contesto di rendimenti obbligazionari in rialzo e dollaro più forte, due fattori che aumentano la pressione sugli asset privi di rendimento. L’area dei 4.300 dollari resta il livello successivo osservato dal mercato.

Borse asiatiche in ribasso per la terza sessione

I listini asiatici chiudono in calo per la terza seduta consecutiva. Il movimento si inserisce in un quadro risk-off più ampio, con futures statunitensi ed europei deboli e rendimenti in salita che continuano a pesare sugli asset di rischio.

Sullo sfondo restano politica monetaria restrittiva, pressioni inflazionistiche e tensioni geopolitiche, elementi che mantengono elevata la volatilità su mercati azionari e materie prime.

Quadro misto tra le principali criptovalute

Nel resto del mercato crypto il quadro resta misto. Ether sale del 2,7% a 2.059 dollari, mentre Solana perde il 2,5% a 86,54 dollari. Dogecoin è il peggiore tra i principali asset citati, con un calo del 7,4% su base settimanale.

Contesto macroeconomico da monitorare

Le tensioni nello Stretto di Hormuz restano uno dei fattori più osservati dal mercato, mentre il Brent si attesta a 113 dollari al barile. In questo quadro, l’attenzione resta concentrata soprattutto sulla tenuta di Bitcoin all’interno del range fra i 66.000-68.000 dollari.

Il quadro, per ora, resta lineare: Bitcoin si mantiene in area 68.500 dollari, l’oro prolunga la sua serie negativa alla nona seduta, le borse asiatiche arretrano per il terzo giorno consecutivo e il resto del mercato crypto mostra un andamento misto.