Christopher Harborne, c’è il miliardario di Tether dietro le donazioni milionarie a Reform UK

Christopher Harborne, c'è il miliardario di Tether dietro le donazioni milionarie a Reform UK

Christopher Harborne, che detiene una quota del 12% di Tether, ha donato oltre 22 milioni di sterline a Reform UK, il partito di Nigel Farage. Nel frattempo, il Regno Unito prepara nuove restrizioni sulle donazioni; il governo britannico ha infatti annunciato un tetto annuale da 100.000 sterline per gli elettori residenti all’estero e un blocco alle donazioni in criptovalute. Le misure colpiscono un punto sensibile soprattutto per Reform UK, che ha ricevuto grandi contributi da Harborne negli ultimi anni.

Harborne è tra i maggiori finanziatori di Reform UK

Christopher Harborne è un imprenditore britannico residente in Thailandia e noto anche con il nome Chakrit Sakunkrit. Il suo profilo è finito al centro dell’attenzione per le donazioni a Reform UK e per il legame con Tether, la società dietro la stablecoin USDT. Secondo i report, Harborne non è un dirigente di Tether, ma detiene una quota rilevante della società, stimata attorno al 12%.

Reform UK ha ricevuto 9 milioni di sterline da Harborne nel terzo trimestre del 2025. Reuters ha indicato quella somma come una delle maggiori donazioni politiche nella storia britannica. Nel 2026, Harborne ha versato altri 3 milioni di sterline al partito. The Guardian riporta inoltre che il totale dei finanziamenti collegati a Farage e Reform supera 22 milioni di sterline.

Il caso si è allargato anche a Nigel Farage. The Guardian ha riportato un dono personale da 5 milioni di sterline ricevuto da Farage nel 2024 da Harborne. Farage ha sostenuto che il denaro fosse destinato alla sicurezza personale. Il caso è stato segnalato al Parliamentary Commissioner for Standards e l’Electoral Commission ha indicato che valuterà la questione.

Il Regno Unito introduce un tetto per i donatori all’estero

Il governo britannico ha annunciato nuove regole sulle donazioni politiche da parte di cittadini britannici residenti all’estero. Il tetto previsto è di 100.000 sterline l’anno per donazioni e transazioni regolate come i prestiti. Il governo ha presentato la misura come risposta al rischio di influenza finanziaria estera nella politica britannica.

Le nuove regole includono anche un blocco alle donazioni in criptovalute. Il governo britannico ha spiegato che il divieto resterà in vigore finché non ci sarà una regolazione sufficiente per impedire l’uso di fondi non tracciabili nella politica. La misura arriva dopo il dibattito sulle donazioni crypto e sul ruolo di capitali privati molto concentrati nei partiti.

Per Reform UK, si tratta di un colpo non da poco. Il partito ha ricevuto una parte rilevante dei propri fondi da Harborne, residente fuori dal Regno Unito. Se applicato nella forma annunciata, il tetto da 100.000 sterline ridurrebbe drasticamente la possibilità di nuove donazioni della stessa dimensione da elettori britannici residenti all’estero.