Tesla rafforza la propria strategia incentrata su intelligenza artificiale e guida autonoma con un investimento da 2 miliardi di dollari in xAI, la società di IA fondata da Elon Musk. Contestualmente, il gruppo ha annunciato l’avvio della produzione nel 2026 del Cybercab, veicolo robotaxi privo di volante e pedali. La mossa segna una transizione strutturale: da produttore di auto elettriche a piattaforma integrata su robotica, IA e mobilità autonoma.
L’operazione rafforza l’idea che la guida autonoma non sia più solo un progetto automobilistico, ma un problema di intelligenza artificiale su larga scala. Se xAI porta modelli e infrastruttura di calcolo, Tesla può usarli per migliorare percezione, decisione e pianificazione del sistema Full Self-Driving, cioè le componenti che determinano se un robotaxi può funzionare davvero senza interventi umani.
Tesla finanzia xAI: nuova spinta verso la guida autonoma
L’investimento in xAI, già ampiamente atteso dal mercato, rafforza l’integrazione strategica tra Tesla e l’ecosistema di IA di Elon Musk. I modelli sviluppati da xAI saranno centrali per alimentare il Full Self-Driving e i futuri servizi di robotaxi. Tuttavia, gli analisti sottolineano che la credibilità del progetto resta legata alla capacità esecutiva di Tesla, dopo anni di slittamenti nelle tabelle di marcia per l’autonomia.
Investimenti in forte crescita: oltre 20 miliardi previsti nel 2026
Il direttore finanziario Vaibhav Taneja ha annunciato che gli investimenti in conto capitale supereranno i 20 miliardi di dollari nel 2026, più del doppio rispetto al 2025. Le risorse saranno destinate alla produzione di Cybercab, robot umanoidi Optimus, camion Semi e alla nuova Roadster, progetti che riflettono l’espansione di Tesla verso applicazioni di IA fisica e automazione.
Il titolo Tesla ha guadagnato fino al 3,5% nelle contrattazioni successive alla chiusura, salvo chiudere con un +1,8% per effetto delle maggiori pressioni finanziarie previste.
Fase di transizione: il mercato guarda ai ricavi software
Secondo Thomas Monteiro (Investing.com), Tesla entra in una nuova fase in cui gli investitori sono chiamati ad anticipare il valore futuro dei ricavi da software, robotaxi e IA, più che puntare sulla crescita immediata delle vendite di veicoli.
In questo scenario, indicatori operativi legati all’autonomia — come l’estensione geografica dei test, la riduzione degli interventi umani e la capacità di ottenere autorizzazioni per servizi senza conducente — diventano più rilevanti delle consegne trimestrali, modificando le logiche tradizionali di valutazione del titolo.
Robotaxi in ritardo: promesse non mantenute e test limitati
Musk ha previsto che entro la fine dell’anno una quota compresa tra un quarto e la metà degli Stati Uniti sarà coperta da veicoli completamente autonomi. Ma precedenti annunci analoghi sono stati disattesi, e oggi il servizio robotaxi resta limitato a una sperimentazione ad Austin, in Texas.
Mercato dei veicoli elettrici sotto pressione
Il core business dei veicoli elettrici continua a generare la maggior parte dei ricavi, ma è sotto pressione a causa della crescente concorrenza, della riduzione degli incentivi fiscali negli Stati Uniti e delle controverse posizioni politiche di Musk che hanno eroso una parte della base clienti.
Tesla ha annunciato la fine della produzione di Model S e Model X, destinando gli impianti alla robotica e ai nuovi veicoli autonomi. La scelta segnala un riallocamento industriale coerente con il passaggio strategico verso piattaforme basate su IA e mobilità senza conducente.
Ricavi in calo nel 2025, ma margini in recupero
Nel 2025, i ricavi annuali sono scesi del 3%, a 94,83 miliardi di dollari — primo calo nella storia di Tesla. L’utile netto è diminuito del 61%, fermandosi a 840 milioni di dollari. Tuttavia, l’utile per azione rettificato ha superato le attese (0,50 dollari), e il margine lordo automotive è salito al 17,9%, contro il 13,6% dell’anno precedente.
Questi dati indicano che, mentre la transizione verso software e robotaxi richiede investimenti elevati e comprime i ricavi tradizionali, Tesla sta cercando di preservare la redditività per sostenere lo sviluppo delle piattaforme di IA e autonomia.
Divisione energia e accumulo: crescita del 25,5% nel quarto trimestre
Il segmento produzione e accumulo di energia ha registrato una crescita del 25,5% nel quarto trimestre, raggiungendo ricavi record pari a 3,84 miliardi di dollari. La crescente domanda di batterie per reti elettriche e fonti rinnovabili rafforza Tesla come attore anche nel settore energetico.
L’espansione delle attività di accumulo energetico è rilevante anche per la strategia sull’intelligenza artificiale, poiché data center e infrastrutture di calcolo richiedono grandi capacità di alimentazione e gestione dell’energia. Questo crea sinergie industriali tra le divisioni energia e IA del gruppo.
Catena di fornitura IA e incertezza regolatoria sul Cybercab
Musk ha segnalato una possibile carenza di chip di memoria dovuta all’espansione dell’intelligenza artificiale nelle grandi aziende tecnologiche. Tesla valuta la costruzione di un impianto interno per ridurre la dipendenza da fornitori esterni.
La possibile scarsità di memoria è rilevante perché i sistemi di IA, dall’addestramento all’elaborazione in tempo reale dei dati di guida, dipendono da componenti ad alta capacità e velocità. Se questi elementi diventano limitati o più costosi, aumenta il rischio di rallentamenti nello sviluppo dell’infrastruttura necessaria ai servizi robotaxi.
Sul piano normativo, restano incertezze riguardo all’approvazione del Cybercab, privo di volante e pedali. Negli Stati Uniti gli standard federali di sicurezza dei veicoli e l’autorità competente per l’omologazione hanno storicamente previsto la presenza di comandi tradizionali. Senza un quadro regolatorio specifico o deroghe dedicate ai veicoli autonomi, l’avvio commerciale potrebbe subire ritardi anche in presenza di tecnologia pronta.