Russia: Sberbank concede prestiti garantiti da Bitcoin

Russia, Sberbank concede prestiti garantiti da Bitcoin

Sberbank, la principale banca russa per attivi, ha avviato il primo programma di prestiti garantiti da Bitcoin, portando le criptovalute all’interno del sistema bancario regolamentato. L’iniziativa, avviata e sviluppata sotto l’egida della Banca Centrale della Russia, rappresenta uno dei primi casi in cui un grande istituto nazionale accetta BTC come garanzia reale per l’erogazione di credito.

Il completamento del quadro normativo è previsto entro il 1 luglio 2026. Se confermato, il modello potrebbe trasformare Bitcoin da semplice asset di investimento a strumento utilizzabile nella finanza bancaria tradizionale.

Il primo caso: prestito a un miner russo

Nel gennaio 2026 Sberbank ha concesso un finanziamento all’azienda mineraria IntelionData, utilizzando Bitcoin come collaterale. L’operazione, definita un progetto pilota, consente all’impresa di ottenere liquidità senza vendere le proprie riserve in BTC.

In termini pratici, l’azienda deposita Bitcoin come garanzia, mentre la banca eroga rubli o altra valuta fiat. Se il valore del collaterale scende sotto determinate soglie, possono essere richiesti ulteriori depositi o avviate procedure di liquidazione, secondo logiche simili ai prestiti garantiti da titoli finanziari tradizionali.

Non solo miner: prestiti anche a imprese con BTC ed ETH a bilancio

Sberbank prevede di estendere i prestiti crypto-backed anche ad aziende che detengono Bitcoin o Ether nei propri bilanci. Gli asset digitali vengono trattati come strumenti finanziari collateralizzabili, al pari di azioni o obbligazioni.

Per le imprese questo significa poter accedere a liquidità senza dismettere posizioni strategiche in criptovalute. In un contesto di volatilità elevata, la possibilità di usare BTC come garanzia riduce il costo-opportunità di detenere asset digitali nel lungo periodo.

I numeri: 5,3 miliardi di dollari in asset digitali emessi

Nel 2025 la piattaforma DFA (Digital Financial Assets) di Sber ha emesso 408 miliardi di rubli, pari a circa 5,3 miliardi di dollari, con una crescita di 5,6 volte rispetto al 2024 e oltre 200 volte rispetto al 2023. Le detenzioni digitali proprie della banca sono salite a 185 miliardi di rubli in sei mesi.

Pur restando marginali rispetto ai 30,4 trilioni di rubli del portafoglio prestiti corporate e ai 33,1 trilioni di depositi complessivi, gli asset digitali rappresentano il segmento con la crescita più rapida nel bilancio dell’istituto.

Gestione del rischio e quadro regolamentare

L’operazione avviene in coordinamento con la Banca Centrale Russa, che ha riaperto il mercato crypto al pubblico nel dicembre 2025 sotto nuove regole. Il modello prevede controlli su custodia, valutazione del collaterale e requisiti di copertura per limitare l’esposizione alla volatilità di Bitcoin.

L’elemento chiave non è solo l’uso di BTC come garanzia, ma il fatto che ciò avvenga all’interno di un perimetro normativo bancario. Questo distingue l’iniziativa dalle precedenti piattaforme di lending crypto non regolamentate che hanno dominato il mercato negli anni passati.

Implicazioni macro: Bitcoin entra nella funzione creditizia

L’accettazione bancaria di Bitcoin come collaterale modifica il suo ruolo economico. Non è più soltanto un asset speculativo o una riserva digitale, ma diventa uno strumento utilizzabile per generare credito.

Se il modello verrà adottato anche da altri istituti, il lending crypto-backed potrebbe ridurre la pressione di vendita nei periodi di stress di mercato, offrendo alle imprese un’alternativa alla liquidazione diretta delle riserve. Questo non elimina la volatilità di Bitcoin, ma ne amplia l’utilità nel sistema finanziario.

Un precedente con potenziale internazionale

Anche Sovcombank ha avviato programmi simili, segnalando un cambiamento strutturale nel settore bancario russo. Il passo compiuto da Sberbank potrebbe fungere da precedente per altri sistemi finanziari, soprattutto in giurisdizioni che stanno definendo quadri regolamentari più chiari per gli asset digitali.

In gioco non c’è solo l’adozione di Bitcoin in Russia, ma la possibilità che le criptovalute diventino parte integrante dei meccanismi di credito bancario su scala più ampia.