Ethereum, ribasso prolungato: -27% da inizio anno, minimi da sei mesi

Ethereum fase ribassista prolungata minimi da sei mesi

Il prezzo di Ethereum (ETH) oggi oscilla intorno ai 2.100 dollari, dopo aver perso il 10,6% nell’ultimo mese e circa il 27% da inizio 2026. È il sesto mese consecutivo in territorio negativo, una sequenza che riporta l’attenzione al ciclo ribassista del 2018. A differenza di allora, però, l’attuale debolezza non nasce da un collasso dell’ecosistema, ma da una combinazione di riduzione della liquidità globale, deflussi dagli ETF e contrazione della leva sui derivati.

Perché Ethereum scende: liquidità globale e leva in riduzione

Il calo di ETH si inserisce in un contesto di tassi d’interesse elevati in Europa e Stati Uniti, che riducono l’appetito per gli asset ad alto rischio. Ethereum, più esposto rispetto a Bitcoin al ciclo della finanza decentralizzata, risente maggiormente del rallentamento della liquidità. Nelle ultime settimane l’open interest sui futures ETH è diminuito di circa il 12%, mentre il funding rate è sceso verso area neutrale dopo mesi in territorio positivo. Questo indica che il mercato sta riducendo l’esposizione rialzista in leva, raffreddando la pressione speculativa.

ETF spot Ethereum: 210 milioni di dollari in deflusso

Sul fronte istituzionale, gli ETF spot su Ethereum hanno registrato deflussi per 210 milioni di dollari negli ultimi sette giorni. Il ritiro di capitali da questi strumenti riduce la domanda strutturale sul mercato spot. A differenza del 2024, quando gli afflussi ETF sostenevano i prezzi, oggi la dinamica è opposta e contribuisce alla debolezza di breve periodo.

Analisi tecnica ETH: rottura dei 2.450 dollari e struttura fragile

Dal punto di vista dell’analisi tecnica su Ethereum, la perdita del supporto a 2.450 dollari, in corrispondenza della media mobile a 50 mesi, ha accelerato le vendite. Dai massimi di agosto a 4.955 dollari, ETH ha perso oltre il 55% del valore. L’area 2.450–2.500 dollari ora rappresenta una resistenza chiave. I volumi si concentrano nelle fasi di sell-off, con scambi medi intorno ai 15 milioni di ETH al giorno.

Livelli tecnici chiave per Ethereum

  • Supporti: 2.050–2.100 $, 1.900 $, 1.750 $ (minimo di medio periodo)
  • Resistenze: 2.450 $, 2.500 $, 2.900 $ (livello strutturale precedente)

RSI, liquidazioni e confronto con il 2018

L’RSI giornaliero si trova in area 28 punti, livello compatibile con condizioni di ipervenduto. Tuttavia, le liquidazioni aggregate dell’ultimo sell-off si sono fermate a circa 1,07 miliardi di dollari, molto inferiori ai 4,35 miliardi registrati durante il crash autunnale. Questo suggerisce un mercato meno esposto alla leva rispetto al passato. Nel 2018 Ethereum non disponeva di staking diffuso, ETF regolamentati o un ecosistema Layer-2 sviluppato: oggi oltre il 24% dell’offerta totale è in staking, riducendo la pressione di vendita circolante.

On-chain: fee basse ma Layer-2 in crescita

Le fee medie sulla rete principale sono scese a circa 15 gwei, segnale di minore congestione e domanda on-chain più contenuta. Il TVL aggregato si attesta intorno ai 45 miliardi di dollari, in calo del 7% su base settimanale. In controtendenza, le soluzioni Layer-2 mostrano una crescita annua del 12%, indicando una migrazione dell’attività verso ambienti più efficienti in termini di costi.

Ethereum è in un nuovo bear market?

Nonostante il parallelo tecnico con il 2018, la struttura dell’ecosistema Ethereum appare più solida. La capitalizzazione di mercato resta superiore ai 250 miliardi di dollari, con una dominance intorno al 17% del mercato crypto complessivo. Il rischio principale nel breve periodo è legato alla liquidità globale e alla capacità dei supporti attuali di reggere la pressione. Una rottura decisa sotto 2.050 dollari aprirebbe spazio verso 1.900 e 1.750 dollari. Un recupero sopra 2.450 dollari ridurrebbe invece la probabilità di un’estensione ribassista.

Altcoin sotto pressione e richiamo alla prudenza

Il comparto altcoin nel suo complesso mostra un deterioramento tecnico progressivo, con volatilità elevata e liquidità ridotta. In Italia, la Consob richiama alla prudenza, sottolineando come la natura speculativa degli asset digitali comporti rischi significativi per gli investitori retail. Sebbene il quadro regolamentare europeo con MiCA offra maggiore trasparenza, non elimina la volatilità strutturale del mercato. Un’opzione per mantenere una certa stabilità è semplicemente quella di iniziare a utilizzare i propri ETH per pagare i servizi. Attualmente, i luoghi in cui è possibile pagare con ETH in Italia sono limitati ad alcuni negozi più piccoli e al gioco d’azzardo online senza AAMS.