Perché Bitcoin sta salendo oggi?
Bitcoin sale perché il mercato sta reagendo a un allentamento della pressione sul petrolio e a un possibile miglioramento del quadro macroeconomico. Il movimento rialzista ha visto un’ulteriore accelerazione dopo le dichiarazioni del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, che ha affermato che l’amministrazione Trump sta adottando misure concrete per provare a contenere il rialzo dei prezzi del petrolio.
Bitcoin sta davvero battendo azioni e oro?
Sì. Dall’inizio della fase di conflitto, Bitcoin sta facendo molto meglio sia dei principali indici azionari statunitensi, sia dell’oro. Da quando sono iniziate le ostilità circa due settimane fa, Bitcoin ha guadagnato circa l’11%, mentre gli indici azionari USA e l’oro hanno perso terreno.
Che ruolo ha il petrolio nel rialzo di Bitcoin?
Il WTI quota 94,50 dollari al barile, in calo rispetto al massimo di quasi 98 dollari toccato giovedì. Il petrolio influenza direttamente il sentiment macro. Se il greggio sale troppo, aumentano i timori su inflazione e rallentamento economico. Se il greggio scende, il mercato riduce parte dello stress macro e torna a comprare asset più rischiosi, come Bitcoin appunto.
Perché il petrolio alto aumenta il rischio di stagflazione?
Il petrolio alto aumenta il rischio di stagflazione perché comprime i bilanci delle famiglie, riduce i consumi e mantiene elevata la pressione inflazionistica.
Secondo Olu Sonola, responsabile dell’economia USA di Fitch Ratings, il recente rialzo del petrolio esercita una pressione diretta sulla spesa delle famiglie e, se prolungato, può indebolire i consumi e rallentare la crescita economica.
“L’economia nel complesso dovrebbe ancora crescere in linea con il trend, ma questa previsione appare sempre più fragile mentre si accumulano i rischi al ribasso. La Fed può tollerare segnali di crescita più debole, ma una nuova accelerazione dell’inflazione limita fortemente il margine di manovra della politica monetaria”.
Cosa indica il funding rate negativo su Bitcoin?
Il funding rate negativo indica che molti trader stanno scommettendo al ribasso e stanno pagando chi è long per mantenere aperte le posizioni. Questo squilibrio segnala pessimismo elevato e può anticipare un rimbalzo.
Secondo l’analista Vetle Lunde di K33 Research, il posizionamento dei trader nei perpetual futures resta negativo da un periodo insolitamente lungo. La media a 30 giorni del funding rate è rimasta negativa per 14 giorni consecutivi, la striscia più lunga da dicembre 2022.
Quel periodo coincideva con la fase successiva al crollo di FTX, quando Bitcoin scambiava intorno a 16.000 dollari, contro i 69.000 dollari di un anno prima.
Che cosa suggerisce l’open interest in crescita?
L’open interest in aumento segnala più capitale impegnato sui derivati Bitcoin. Se questo aumento si combina con funding negativo e prezzo in rialzo, il rischio per gli short cresce rapidamente.
L’open interest su perpetual futures e futures con scadenza è salito del 9% nelle ultime 24 ore fino a circa 700.000 BTC, il livello più alto dal 6 febbraio. Un bel cambio di tendenza rispetto alle notizie negative relative all’hashrate di Bitcoin di solo poche settimane fa.
Sembrano esserci, quindi, le condizioni tecniche per uno short squeeze, cioè una salita alimentata dalla chiusura forzata delle posizioni short.
Perché marzo può diventare un mese decisivo per Bitcoin?
Marzo può segnare un punto di svolta per Bitcoin. L’asset ha infatti guadagnato circa l’8% da inizio mese e potrebbe interrompere una serie di cinque mesi consecutivi di ribasso, segnando l’inizio di una fase di recupero dopo un lungo periodo di debolezza.
Il weekend crypto sarà meno volatile?
Non è ancora certo, ma il rialzo del venerdì cambia il tono del mercato. Se il guadagno verrà confermato a fine giornata, sarebbe il primo venerdì positivo dall’inizio del conflitto in Medio Oriente del 27 febbraio.
Nelle ultime settimane il mercato crypto ha mostrato una tendenza alla debolezza nei fine settimana. Un venerdì forte può ridurre la pressione ribassista tra sabato e domenica, anche se la volatilità resta elevata, il che rimane sempre un fattore da considerare per chi effettua acquisti e scommesse in Bitcoin.