La CPU NVIDIA Vera ha ottenuto risultati superiori ad AMD EPYC e Intel Xeon nei primi benchmark pubblicati da Phoronix. Il nuovo processore per data center usa 88 core Olympus basati su architettura Arm e nasce per coordinare carichi di lavoro IA, agenti autonomi, inferenza e sistemi cloud su larga scala. I test mostrano un vantaggio netto rispetto a NVIDIA Grace, AMD EPYC 9575F e Intel Xeon 6980P, ma sono stati eseguiti su hardware pre-produzione e non includono dati indipendenti sulle prestazioni energetiche.
NVIDIA Vera CPU usa 88 core Olympus per i data center IA
NVIDIA Vera è la prima CPU custom dell’azienda progettata per l’era degli agenti IA. Il processore integra 88 core Olympus, 176 thread e compatibilità Armv9.2. NVIDIA descrive Vera come una CPU pensata per coordinamento, orchestrazione, gestione dati, inferenza agentica e attività che mantengono occupate le GPU nei grandi sistemi IA.
La CPU fa parte della piattaforma Vera Rubin, ma può essere usata anche in configurazioni standalone. NVIDIA ha progettato Vera come processore host per sistemi con GPU Rubin e come base per rack CPU dedicati. La scheda tecnica parla di rack con fino a 256 CPU Vera per eseguire migliaia di ambienti software paralleli.
Vera offre 1,2 TB/s di bandwidth di memoria, supporto fino a 1,5 TB di memoria e collegamento NVLink-C2C di seconda generazione fino a 1,8 TB/s. Queste specifiche servono soprattutto nei data center IA, dove CPU, GPU, memoria e rete devono funzionare come un unico sistema.
I benchmark Phoronix mostrano che Vera è più veloce Grace, EPYC e Xeon
Nei test pubblicati da Phoronix, NVIDIA Vera è risultata più veloce del 63% rispetto a NVIDIA Grace, la precedente CPU server Arm dell’azienda con 72 core Neoverse V2. Il confronto generazionale è importante perché mostra il passaggio da core Arm standard a core Olympus progettati direttamente da NVIDIA.
Il nuovo processore ha superato anche AMD EPYC 9575F, CPU server Zen 5 con 64 core e frequenza massima fino a 5 GHz. Nel valore medio geometrico dei test, Vera è risultata circa il 10% più veloce di EPYC 9575F.
Il vantaggio risulta più ampio nel confronto con Intel Xeon 6980P. La CPU Granite Rapids da 128 core è stata superata da Vera di circa il 55% nei benchmark riportati. Il dato è rilevante perché mostra una CPU Arm NVIDIA competitiva contro chip x86 di fascia alta già presenti nel mercato server.
Mancano i dati sull’efficienza energetica
Il punto da chiarire è il contesto dei test. Phoronix ha usato un’unità pre-produzione di NVIDIA Vera e non ha potuto pubblicare benchmark sulle prestazioni per watt. Questo significa che i risultati mostrano la potenza della CPU, ma non permettono ancora di verificare in modo indipendente l’efficienza energetica dichiarata da NVIDIA.
NVIDIA sostiene che Vera possa offrire il doppio dell’efficienza energetica rispetto a infrastrutture tradizionali e maggiore densità per rack. Queste affermazioni restano però dati del produttore finché non saranno disponibili test indipendenti su sistemi finali, con consumi misurati e carichi di lavoro più ampi.
La CPU Vera è già entrata nelle prime consegne a grandi clienti IA. NVIDIA ha comunicato consegne iniziali ad Anthropic, OpenAI, Oracle Cloud Infrastructure e SpaceXAI. Questo conferma l’interesse dei grandi operatori cloud e IA, ma il confronto definitivo con AMD EPYC, Intel Xeon e le prossime piattaforme server richiederà test su hardware finale.