Paesi Bassi: la Ksa rafforza il divieto di sponsorizzazioni del gioco nello sport

Paesi Bassi la Ksa rafforza il divieto di sponsorizzazioni del gioco nello sport

La Kansspelautoriteit (Ksa), l’autorità olandese che regola il gioco d’azzardo, ha rafforzato la collaborazione con federazioni e club sportivi per impedire la diffusione di pubblicità illegale legata al gioco. L’iniziativa si inserisce nel divieto nazionale di sponsorizzazioni sportive da parte degli operatori di gioco visibili al grande pubblico, introdotto progressivamente nei Paesi Bassi dopo la liberalizzazione del mercato online regolato dalla Wet Kansspelen op afstand.

Il ruolo della Kansspelautoriteit e il quadro dei poteri di vigilanza

La Kansspelautoriteit (Ksa) è responsabile della concessione delle licenze, della supervisione del mercato del gioco e dell’enforcement delle norme a tutela dei consumatori nei Paesi Bassi, nell’ambito del sistema regolatorio definito dalla Wet Kansspelen op afstand. Oltre ai poteri sanzionatori nei confronti degli operatori, l’Autorità esercita un ruolo di indirizzo e vigilanza anche verso soggetti terzi che, pur non offrendo direttamente giochi, possono contribuire alla diffusione di comunicazioni promozionali non conformi, come club sportivi, media e organizzatori di eventi.

In questo contesto, il coordinamento con il mondo sportivo assume una funzione preventiva, volta a evitare violazioni prima che si traducano in procedimenti formali o sanzioni.

Il divieto di pubblicità sul gioco: perimetro e obiettivi

Il divieto introdotto dalla normativa olandese riguarda la pubblicità non mirata del gioco d’azzardo e le sponsorizzazioni sportive da parte degli operatori, con applicazione progressiva tra il 2023 e il 2025. La ratio della misura è limitare l’esposizione generalizzata, in particolare verso minori e soggetti vulnerabili, riducendo l’associazione tra sport e promozione del gioco.

Il divieto si applica non solo agli operatori titolari di licenza, ma anche ai contesti in cui marchi o messaggi riconducibili al gioco possano essere veicolati al pubblico olandese, indipendentemente dal luogo di origine dell’operatore o dell’evento sportivo.

Dialogo diretto con federazioni e club sportivi

A seguito dell’entrata in vigore del divieto, la Ksa ha avviato un confronto diretto con tutte le federazioni sportive nazionali, richiamandole alle responsabilità connesse alla gestione delle sponsorizzazioni e dei contenuti visivi. L’Autorità non ha riscontrato violazioni sistemiche da parte degli operatori in possesso di licenza, ma ha individuato alcune situazioni potenzialmente ambigue che richiedevano chiarimenti interpretativi.

Il dialogo ha avuto lo scopo di chiarire obblighi e limiti, riducendo il rischio che club o federazioni si trovino coinvolti, anche involontariamente, in violazioni della normativa.

Situazioni transfrontaliere e principio territoriale

Particolarmente delicati risultano i casi transfrontalieri, che coinvolgono club stranieri impegnati in competizioni nei Paesi Bassi con maglie recanti loghi di operatori di gioco legali nel Paese di origine. In questi casi, la Ksa ha ribadito il principio secondo cui ciò che rileva è l’esposizione del pubblico olandese, e non la legittimità dello sponsor nello Stato estero. In chiave comparata, dinamiche di questo tipo ricordano anche il dibattito italiano sui casino online non AAMS, espressione con cui vengono spesso indicati operatori esteri non ricompresi nel perimetro concessorio nazionale.

L’Autorità ha fornito supporto alle organizzazioni sportive interessate, chiarendo il perimetro normativo applicabile e accompagnandole nell’individuazione di soluzioni conformi alla regolamentazione olandese.

Esempi di applicazione corretta delle regole

Non sono mancati esempi di applicazione corretta del divieto. In alcune competizioni, i club hanno adottato misure preventive per evitare qualsiasi riferimento al gioco. L’Olympiacos Pireo, ad esempio, ha disputato un incontro di CEV Cup di pallavolo contro il Draisma Dynamo ad Apeldoorn indossando maglie prive di loghi riconducibili a operatori di gioco esteri.

Un approccio analogo è stato adottato in occasione della partita di calcio tra AZ e Jagiellonia Białystok del 18 dicembre. In quel caso, a seguito di un confronto preventivo con la KNVB, il logo presente sulle maglie rimandava a un sito di risultati sportivi distinto da qualsiasi operatore di gioco e privo di riferimenti a offerte di scommesse.

Monitoraggio rafforzato e criticità legate alla cartellonistica virtuale

Parallelamente al dialogo con le federazioni, la Ksa ha intensificato il monitoraggio delle competizioni internazionali disputate nei Paesi Bassi. Alcune irregolarità sono emerse in incontri come Ajax–Inter e Go Ahead Eagles–Stoccarda, portando all’invio di comunicazioni formali ai club coinvolti.

Il caso Go Ahead Eagles–Stoccarda

Nel caso di Go Ahead Eagles–Stoccarda, è stato individuato uno striscione pubblicitario riconducibile a un operatore non autorizzato. Episodi di questo genere mostrano come la visibilità di marchi collegati a siti non AAMS o comunque non autorizzati possa generare criticità regolatorie anche quando la diffusione avviene tramite feed internazionali. Sebbene il messaggio non fosse visibile allo stadio né nella trasmissione televisiva nazionale, un errore nella gestione dei contenuti ha determinato la diffusione di immagini in cui lo sponsor appariva chiaramente. L’episodio ha evidenziato le complessità tecniche legate all’utilizzo della cartellonistica virtuale e alla gestione differenziata dei feed internazionali.

Responsabilità nella gestione e distribuzione dei contenuti

A seguito di tali episodi, la Kansspelautoriteit ha richiamato club e federazioni alla massima attenzione nella produzione, selezione e distribuzione dei contenuti destinati al pubblico olandese. Particolare enfasi è stata posta sull’uso di immagini, clip e sintesi provenienti da circuiti internazionali, che possono includere elementi non conformi alla normativa nazionale.

Il messaggio dell’Autorità è chiaro: la responsabilità non si esaurisce nell’evento sportivo in sé, ma si estende all’intera catena di diffusione dei contenuti.

Controlli continui e possibili azioni di enforcement

La Ksa ha confermato che il coordinamento con il mondo sportivo proseguirà nei prossimi mesi, affiancato da un monitoraggio costante del rispetto del divieto di sponsorizzazione e pubblicità non mirata del gioco. L’Autorità ha ribadito che, in presenza di violazioni, potrà ricorrere agli strumenti di enforcement previsti dalla normativa olandese, inclusi ammonimenti formali e sanzioni.

L’obiettivo dichiarato resta quello di preservare un ambiente sportivo olandese libero da comunicazioni riconducibili al gioco d’azzardo illegale o non autorizzato, attraverso un equilibrio tra prevenzione, cooperazione e intervento regolatorio.