LACT 0.9 aggiunge l’editor Voltage-Frequency per GPU NVIDIA su Linux

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LACT 0.9 è disponibile con una nuova interfaccia e un editor Voltage-Frequency per GPU NVIDIA. Il tool open source per la gestione delle GPU su Linux introduce una modifica importante per gli utenti NVIDIA, perché permette di intervenire sulla curva tensione-frequenza direttamente dall’app. La release aggiorna anche il layout dell’interfaccia, passa a libadwaita, migliora l’integrazione Flatpak e aggiunge nuove informazioni per hardware AMD.

LACT 0.9 cambia interfaccia e passa a libadwaita

LACT è un’applicazione Linux per controllo e monitoraggio GPU. Il progetto supporta schede AMD, NVIDIA e Intel e include funzioni per informazioni hardware, sensori, power cap, ventole, profili, clock e dati storici. Con la versione 0.9, l’interfaccia riceve un layout rivisto con modifiche allo stile, alla disposizione delle sezioni e alla lettura dei dati GPU.

Il cambiamento tecnico principale dell’interfaccia è il passaggio da GTK4 puro a libadwaita. La release usa il nuovo toolkit per widget, layout e componenti grafici più moderni. Per gli utenti KDE è presente anche un’opzione Breeze integrata nell’app, attivata in automatico quando Breeze è il tema di sistema. Questo evita alcuni problemi visivi collegati al tema globale breeze-gtk con applicazioni GTK4.

La nuova UI mantiene l’obiettivo di LACT: mostrare informazioni GPU, controlli di overclock, temperature, software e sensori in un’unica applicazione. Il layout aggiornato serve a rendere più leggibili le sezioni senza ridurre la densità dei dati mostrati. Per un tool hardware, questo punto è rilevante perché LACT concentra funzioni che su Linux non hanno sempre un pannello ufficiale comune tra vendor diversi.

L’editor NVIDIA VF Curve porta più controllo sulla GPU

La novità centrale di LACT 0.9 è l’editor NVIDIA Voltage-Frequency Curve. La funzione consente di modificare la curva tensione-frequenza delle GPU NVIDIA con un approccio simile agli strumenti Windows come MSI Afterburner. Per gli utenti Linux, questa è una funzione importante perché porta dentro LACT un tipo di controllo fine già familiare agli utenti enthusiast su Windows.

La release note ufficiale include però un avviso tecnico chiaro. L’editor NVIDIA si basa su funzionalità driver non documentate. Gli sviluppatori indicano che durante i test non sono emersi problemi e che il comportamento è stato confrontato con strumenti Windows già noti, ma non offrono garanzie su stabilità o sicurezza. NVIDIA potrebbe anche rimuovere questo comportamento in una versione futura del driver.

LACT 0.9 aggiunge anche un’impostazione NVIDIA target temperature, indicata come acoustic target. Questa opzione permette di definire la temperatura che la scheda deve cercare di mantenere senza impostare una curva ventole personalizzata completa. La release introduce inoltre il reporting degli AMD hardware IP blocks, utile per identificare componenti interni della GPU come la generazione dell’encoder VCN.

Sul lato Flatpak, LACT 0.9 migliora l’affidabilità del servizio host usato dalla versione pacchettizzata. Il changelog cita anche una correzione per errori di permessi con GPU NVIDIA su sistemi con AppArmor, caso comune nelle distribuzioni basate su Ubuntu. La release alza infine i requisiti minimi a Rust 1.93, libadwaita 1.5 e GTK 4.14. I pacchetti per Ubuntu 22.04 e Debian 12 sono stati rimossi a causa del nuovo requisito GTK.