OpenAI sceglie MediaTek per il processore del suo primo smartphone IA

OpenAI sceglie MediaTek per il processore del suo primo smartphone IA (1)

OpenAI potrebbe usare un chip MediaTek Dimensity 9600 personalizzato per il suo primo smartphone IA, secondo l’analista Ming-Chi Kuo. Il dispositivo sarebbe pensato per eseguire operazioni di intelligenza artificiale in tempo reale, sfruttando simultaneamente le capacità di calcolo sul telefono e modelli cloud. Il report indica MediaTek come partner più probabile rispetto a Qualcomm, mentre Luxshare sarebbe coinvolta nella progettazione del sistema e nella produzione. OpenAI non ha annunciato ufficialmente lo smartphone.

Che processore userà lo smartphone di OpenAI?

Secondo Kuo, lo smartphone di OpenAI userebbe una versione modificata del futuro MediaTek Dimensity 9600. Il chip sarebbe prodotto sul nodo N2P di TSMC e includerebbe una doppia NPU per gestire carichi IA eterogenei. L’obiettivo sarebbe separare e distribuire meglio le operazioni di inferenza tra componenti diverse del SoC.

Il report cita anche memoria LPDDR6 e storage UFS 5.0. Queste due componenti sarebbero coerenti con un dispositivo progettato per elaborare modelli IA, risposte in tempo reale e dati locali ad alta velocità. Il chip includerebbe inoltre un ISP HDR potenziato per la lettura dell’ambiente tramite fotocamere e sensori visivi.

La parte sicurezza viene collegata a pKVM e inline hashing. pKVM è una tecnologia di isolamento basata su virtualizzazione, mentre l’hashing in linea serve a proteggere il percorso dei dati. Nel contesto di uno smartphone IA, questi elementi avrebbero peso perché il dispositivo dovrebbe gestire input personali, richieste dell’utente e dati elaborati tra telefono e cloud.

Quando verrà prodotto il nuovo smartphone di OpenAI?

La roadmap indicata da Kuo parla di produzione di massa già nella prima metà del 2027. La previsione precedente collocava il progetto più avanti, ma i nuovi report descrivono un’accelerazione dello sviluppo. Luxshare, già nota come fornitore Apple, sarebbe il partner scelto per co-progettazione del sistema e produzione.

Il dispositivo viene descritto come uno smartphone centrato sugli agenti IA, il che significa che l’interfaccia potrebbe puntare meno sulle app tradizionali e più su operazioni gestite da assistenti software.