La Colombia ha introdotto una tassa straordinaria del 16% sulle scommesse online. I proventi finanzieranno gli interventi dopo le gravi alluvioni che hanno colpito otto province. La misura rientra nel pacchetto di bilancio d’emergenza varato dal governo di Gustavo Petro.
Che cosa prevede la nuova tassa
La misura è stata introdotta con il Decreto 0240 e si applica alle piattaforme di betting digitale gestite da operatori locali e internazionali. Il prelievo del 16% sarà calcolato sul volume complessivo delle puntate, al netto dei premi pagati agli utenti.
Secondo il governo, la nuova imposta potrebbe generare nel 2026 circa 8,6 trilioni di pesos colombiani, pari a circa 2,3 miliardi di dollari, da destinare al bilancio nazionale.
Perché il governo ha scelto il settore del betting
Bogotá ha motivato l’intervento con la crescita registrata dall’iGaming negli ultimi anni e con il peso del comparto come fonte di gettito. L’esecutivo sostiene che il betting online possa offrire risorse aggiuntive senza aumentare la pressione su altri settori dell’economia.
Nel pacchetto d’emergenza rientrano anche altre misure fiscali temporanee, tra cui la riduzione di sanzioni e interessi per i contribuenti con debiti aperti verso la DIAN, l’agenzia colombiana delle entrate e delle dogane.
Le altre misure inserite nel bilancio d’emergenza
Il piano include anche un’imposta complementare del 19% sui beni non dichiarati a partire da aprile 2026 e una revisione della tassazione sugli asset detenuti da società estere e controllate operative nel Paese.
Il governo presenta l’intero pacchetto come una risposta fiscale straordinaria a una situazione eccezionale legata ai danni climatici e ai costi della ricostruzione.
Le perplessità nel settore del betting
Il settore del betting guarda con cautela alla nuova stretta fiscale. Gli operatori richiamano il precedente del febbraio 2025, quando il governo aveva introdotto un’IVA temporanea del 19% sui depositi nell’ambito delle misure adottate per la crisi nella regione del Catatumbo.
Secondo la Federazione degli imprenditori del gioco, quella misura aveva provocato un calo del 30% dei ricavi del comparto. La Corte costituzionale aveva poi bloccato il tentativo di rendere permanente quel prelievo, ma il governo sostiene di avere basi legali per l’intervento attuale.
Il punto politico della misura
L’esecutivo difende la tassa come risposta temporanea a un’emergenza senza precedenti. L’obiettivo dichiarato è raccogliere fondi in tempi rapidi per sostenere gli interventi nelle aree colpite dalle alluvioni.
Resta aperto il nodo sull’effetto di misure fiscali ripetute su un settore regolato che già denuncia una pressione crescente. Per ora, però, la priorità del governo resta il gettito da destinare alla fase di recupero.