Intel, il VP Hallock apre a CPU unlocked anche nella fascia entry-level

Intel, il VP Hallock apre a CPU unlocked anche per la fascia budget

Intel si prepara a offrire una gamma di CPU unlocked, cioè con moltiplicatore per l’overclock sbloccato, anche in fasce di prezzo medio-basse. A dirlo è Robert Hallock, vicepresidente di Intel, che indica una direzione più aperta per le future piattaforme desktop. La nuova strategia commerciale di Intel è netta: anche chi spende meno deve poter accedere alle stesse funzioni degli utenti che comprano i modelli più costosi.

Intel vuole sbloccare l’overclock anche nei processori entry-level

Per oltre dieci anni Intel ha riservato sempre le CPU sbloccate alla serie K e quindi alla fascia medio-alta del mercato desktop. Ci sono state alcune eccezioni, come il Pentium G3258 e il Core i3-9350K, due modelli che avevano portato l’overclock anche su prodotti più accessibili senza però cambiare davvero la strategia generale dell’azienda.

Ora il tono della discussione cambia. Hallock parla di un aumento progressivo delle SKU unlocked nel tempo e lega questa apertura a una visione più ampia del pubblico “smanettone”. Intel vuole quindi dare accesso alle stesse funzioni anche a chi costruisce un PC con un budget più contenuto.

Il confronto con AMD resta inevitabile

Questa apertura avvicina Intel a un terreno su cui AMD si muove da anni con maggiore libertà. La piattaforma Ryzen ha reso l’overclock più accessibile sia sul lato processori sia sul lato chipset, soprattutto nella fascia media. Intel, invece, ha mantenuto un approccio più elitario, spingendo chi voleva l’overclock verso CPU più costose e schede madri di classe superiore.

Ora, la dichiarazione di Hallock segnala un cambio di impostazione su uno dei temi più sensibili per il mercato desktop. Intel sta finalmente provando a colmare una lacuna che la community di appassionati hardware le contesta da tempo, soprattutto nei segmenti entry-level e mainstream.

Il nodo vero resta la piattaforma

Naturalmente una semplice dichiarazione, sia pure da parte del Vicepresidente, non basta. Ad oggi, l’overclock su processori Intel richiede in genere una motherboard Z-series, che costa più delle schede B-series di fascia media. Se il supporto dovesse restare confinato alle sole Z-series, anche processori unlocked più economici perderebbero gran parte del loro vantaggio pratico per chi assembla un PC con attenzione al prezzo.

È qui che si giocherà la parte più concreta della strategia. Intel ha chiarito la direzione sulle CPU, ma non ha ancora scoperto le carte sul supporto dei chipset. Il vero salto arriverebbe solo con una piattaforma più aperta nel suo insieme. Fino ad allora, la promessa c’è, ma la misura reale del cambiamento dipenderà da quanto Intel vorrà abbassare anche il costo d’ingresso all’overclock.