LG Display ha annunciato Oxide 1Hz, una nuova tecnologia per schermi laptop con refresh rate dinamico da 1 Hz a 120 Hz. Secondo l’azienda, questo approccio può aumentare l’autonomia fino al 48% rispetto alle soluzioni attuali. La produzione di massa è già iniziata e Dell ha già adottato il pannello nei suoi nuovi notebook XPS.
LG punta su refresh rate variabile da 1 Hz a 120 Hz per ridurre i consumi
Oxide 1Hz è pensato per abbassare il refresh rate quando il portatile mostra contenuti statici, come email, documenti o ebook, e per riportarlo a livelli più alti durante attività come video e gioco. L’obiettivo è ridurre il consumo energetico del display nei momenti in cui un aggiornamento rapido dello schermo non è necessario.
LG Display spiega di avere sviluppato nuovi algoritmi di controllo, un design del pannello dedicato e materiali oxide ottimizzati per migliorare l’efficienza. Il risultato, secondo l’azienda, è un incremento dell’autonomia fino al 48% con una singola carica rispetto ai pannelli oggi in uso.
Si tratta però di un dato dichiarato da LG Display e non ancora verificato da test indipendenti su prodotti finali. Il beneficio reale dipenderà dal tipo di pannello, dalla configurazione del notebook e dal carico di lavoro.
Dell usa già i nuovi pannelli sui portatili XPS
LG Display ha confermato che i pannelli Oxide 1Hz sono già presenti nei nuovi laptop XPS di Dell. Con l’avvio della produzione di massa, l’azienda punta ora a estendere la tecnologia anche ad altri marchi nel segmento notebook.
La società ha inoltre indicato che lo stesso approccio al refresh rate variabile entrerà nella sua linea OLED a partire dal 2027. Questo suggerisce che la soluzione non resterà limitata a una singola categoria di display o a una sola fascia di prodotto.
La corsa ai pannelli a 1 Hz si allarga anche ai PC portatili
LG non è l’unica azienda che lavora su pannelli capaci di scendere fino a 1 Hz. Nel mercato smartphone, tecnologie come LTPO sono già utilizzate da anni per ridurre i consumi dei display OLED. Nel settore PC, anche Intel e il produttore cinese BOE avevano presentato una soluzione simile nel 2024.
L’arrivo di Oxide 1Hz nei notebook mostra che il refresh rate dinamico sta diventando un elemento sempre più centrale anche nel mercato laptop. Per i produttori, il vantaggio è soprattutto energetico. Per gli utenti, il beneficio atteso è una maggiore autonomia senza rinunciare a pannelli veloci quando serve.